Mel Gibson: riottenuto il porto d’armi dopo la controversa decisione dell’ufficiale giudiziario

Recentemente, la questione del porto d’armi dell’attore Mel Gibson ha riacceso il dibattito pubblico. Dopo aver subito un rifiuto al rinnovo del suo permesso da parte di un ufficiale giudiziario, che in seguito รจ stato licenziato, la situazione sembra ora volgere a favore dell’artista.

Ripristino del diritto al possesso di armi

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha deciso di riconsiderare la sua posizione sul ripristino del diritto di Mel Gibson al possesso di armi da fuoco, nonostante una condanna per violenza domestica risalente al 2011. Secondo quanto riportato, Gibson figura tra le dieci persone che vedranno presto rivisto il proprio stato nel registro federale, anche se le leggi nazionali proibiscono a gran parte dei condannati per violenza domestica di detenere unโ€™arma.

Le controversie legate al caso

La recente vittoria di Gibson รจ avvenuta dopo che unโ€™avvocato del Dipartimento di Giustizia ha dichiarato di essere stata licenziata poco dopo aver notato l’assenza di una raccomandazione per il ripristino del suo diritto al porto d’armi. Secondo le informazioni diffuse, la decisione di reintegro sarebbe stata influenzata dalla nomina di Gibson a ambasciatore speciale a Hollywood, un compito condiviso con celebri colleghi come Jon Voight e Sylvester Stallone.

Mel Gibson: riottenuto il porto d’armi dopo la controversa decisione dell’ufficiale giudiziario

Posizioni contrastanti e dichiarazioni ufficiali

Il legale ha espresso preoccupazione su queste decisioni, sottolineando che non si tratta esclusivamente di questioni politiche, ma di sicurezza pubblica. Tuttavia, un funzionario del Dipartimento di Giustizia ha smentito qualsiasi collegamento tra il disaccordo riguardante Gibson e il suo licenziamento, affermando che le due questioni sono state considerate separatamente.

Il passato dell’attore e conseguenze legali

Mel Gibson aveva raggiunto un accordo per evitare il carcere in seguito alla condanna per violenza domestica, ricevendo una serie di pene che includevano tre anni di libertร  vigilata, servizi sociali e consulenza sulla violenza domestica, insieme a una multa di 570 dollari. In passato, l’attore ha descritto questi eventi come esperienze profondamente umilianti e dolorose per la sua famiglia e ha negato di aver mai discriminato nessuno in base a sesso, razza, religione o orientamento sessuale.


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