Modifiche al Progetto di “Andor”
La serie “Andor”, focalizzata sulla figura di Cassian Andor, ha visto un cambio significativo nei suoi piani iniziali. Il regista e sceneggiatore Tony Gilroy ha comunicato che la produzione aveva originariamente contemplato una durata di cinque stagioni. Questo piano ambizioso suscitava interesse, considerando che il pubblico conosce giร le vicende finali del personaggio, visto nel film “Rogue One: A Star Wars Story”.
Riduzione delle Stagioni
Tuttavia, la Lucasfilm ha successivamente deciso di ridurre il progetto a sole due stagioni. Questa decisione รจ stata presa relativamente tardi nella fase di produzione, giungendo dopo l’informazione che la prima stagione si sarebbe concentrata su un solo anno della vita di Cassian. La nuova struttura narrativa ha sollevato interrogativi tra i fan riguardo alla velocitร con cui verranno trattati gli eventi.
Struttura della Seconda Stagione
Gilroy ha chiarito che, nonostante le modifiche, il piano per la seconda stagione prevede dodici episodi suddivisi in quattro blocchi di tre episodi ciascuno. Ogni blocco sarร dedicato a un anno specifico, consentendo cosรฌ di coprire rapidamente i quattro anni rimanenti della vita del protagonista. Questa strategia, sebbene poco convenzionale, potrebbe rivelarsi benefica per il racconto complessivo, nonostante le preoccupazioni di una possibile accelerazione della trama.

Le Sfide della Produzione
In un’intervista con SFX, Gilroy ha condiviso che il cambiamento nella direzione narrativa รจ emerso da circostanze difficili. Durante le riprese della prima stagione, influenzate dalla pandemia di Covid-19, il team si รจ reso conto della complessitร e dell’imponenza del progetto. Sono emerse preoccupazioni riguardo alla capacitร di gestire il carico di lavoro e il tempo di produzione per il protagonista Diego Luna, il quale potrebbe non sostenere un lungo periodo di riprese. Fortunatamente, Disney ha offerto supporto, consentendo al team di trovare un nuovo approccio.
Un Esperimento Narrativo Unico
Gilroy ha descritto lโintero processo come un esperimento affascinante, sottolineando che non si era mai tentato un approccio simile in precedenza. Il metodo prevede un salto temporale tra i blocchi, permettendo di tornare indietro nel tempo in modo creativo. Ad esempio, le scene possono essere girate seguendo una logica di โtre giorni alla voltaโ, creando un ritmo narrativo fluido e continuativo. Gli sforzi del team mirano a rendere ogni transizione elegante e priva di discontinuitร , garantendo una narrazione coesa.